Genesi di Deanor

Mi accingo a scrivere questo libro come frutto delle ricerche svolte dagli adepti dell’Ordine. Tutto ciò allo scopo di raccogliere tutta la conoscenza perduta durante L’Era del Buio.

“In principio era il nulla. Disperse in esso vagavano Entità incorporee delle quali soltanto alcune erano dotate di capacità senzienti. Seppur senza forma tali essenze erano distinte in maschi e femmine, fratelli e sorelle.

Il destino volle che due di esse si scontrassero violentemente generando un possente turbamento nella statica quiete dello spazio etereo. Innumerevoli schegge e frammenti si dispersero cosi' nel vuoto circostante. Il tempo passò e tutto parve tornare all'ancestrale imperturbabilità.
Ma avvenne un giorno che
Isodar il Grande, una delle Entità senzienti, inizio' a raccogliere gli antichi frammenti e con demiurgica abilità li plasmò in ciò che oggi le genti chiamano Deanor. Mari ed oceani delineavano i confini delle terre emerse, distinte principalmente in tre grandi continenti. Il giovane mondo richiedeva pero' dei custodi cosicché vennero generati tre figli posti come Guardiani del cosmo.

Ad ognuno di essi vennero conferite peculiari abilità:


Elidir, la prima, era la Genitrice. Dispensatrice di vita e guardiana delle forze naturali. Ella rappresenta la natura in ogni sua forma.

Selelerith, la seconda, era la Mistificatrice. La sua bellezza era impareggiabile, la lussuria e l'inganno le sue arti. Amava il bello e si circondava delle opere migliori e più maestose.

Aruuka, il terzo, era il Campione. La sua forza era quella propria degli dei, imbattibile nella lotta e nello scontro fisico. Della guerra era il signore indiscusso.


I Guardiani del cosmo durante L'Era degli Dei plasmarono delle creature e gli donarono delle anime immortali allo scopo di vederle prosperare nell'incantevole creazione divina chiamata Deanor.

Col passare del tempo tutto il potere di Isodar passò a Deanor ed ai suoi custodi, e l'Entità svanì nel nulla. La terra ne acquistò vigore, diventò fertile e feconda, generando razze mortali che iniziarono a popolare le terre emerse che ne godettero la prosperità. Gli Dei, questo era il modo con cui erano chiamati i Guardiani, vegliavano sulle creature di Deanor custodendone l'essenza e garantendone la vitalità. Era questa l'Era degli Dei.
Orchi, Giganti, Nani, Elfi, Umani, Halfling, Draghi e Garks: per lunghi anni tutti appresero arti e scienze dai Guardiani. Ma ben presto la natura terrena delle genie mortali prese il sopravvento. In continua ricerca di una propria identità razziale, molte tribù si allontanarono in cerca di territori da colonizzare. Si formarono cosi' regioni indipendenti, alcune delle quali divennero dominanti sulle altre. Dell'antica convivenza tra dei e mortali non rimaneva che un pallido ricordo e le interazioni tra le due parti si limitavano a continue richieste di grazie e favori da parte delle razze terrene.

I draghi, creature possenti dalla vita longeva, si ritirarono in remote dimore lontane dagli scontri divenendo spettatori distaccati e conducendo cosi' un'esistenza eremitica.
L'Era degli Dei non era ancora giunta al termine quando
Shakti l'Innominabile, Entità senziente, inizio' ad osservare il regno creato da Isodar. Disgustata da tale opera decise di porre termine all'esistenza di Deanor e nascosta nelle lande più oscure ed inospitali inizio' ad attirare le popolazioni che maggiormente si erano allontanate. Dalla loro alterazione presero forma le razze dell'ombra e delle tenebre, i figli di Shakti. Nessuno dei Guardiani si accorse pero' di nulla, la Guerra degli Dei era iniziata.

Ben presto fu chiaro che il potere dell'Innominabile era troppo grande per essere contrastato. La sua forza aveva origini antichissime e la sua energia era di matrice ancestrale. Gli Dei unirono allora i propri poteri, generando cosi' la Spada dell'Oscurità: un'arma dalle facoltà impareggiabili. La creazione della Spada dell'Oscurità richiese il consumo di gran parte dell'essenza vitale divina indebolendo gli Dei e privandoli di parte dei loro poteri. La guerra si protrasse per decenni, indebolendo progressivamente le divinità in campo.
Benché immortali, i figli dei Guardiani nulla potevano contro la devastante forza di Shakti. Gli antichi Araldi ed i valorosi Eroi conobbero la gelida sensazione della morte ed il loro spirito vitale, distaccatosi dal corpo, iniziò a vagare immemore di ciò che fu.

L'obiettivo primario dell'Entità divenne dunque la Spada. A seguito di un'imboscata l'arma andò perduta ed il favore della battaglia tornò a vantaggio di Shakti e dei suoi eserciti. Mezza Deanor era ormai sotto il dominio dell'Innominabile e della Spada ancora nessuna notizia. Per decenni non se ne seppe nulla mentre le ricerche continuavano incessanti. Ma il fato aveva in serbo uno strano scherzo. Due campioni delle opposte fazioni trovarono l'oggetto contemporaneamente: erano Kabel Lost, figlio di Aruuka, e Azorot, demone di Shakti. Lo scontro fu cruento oltre ogni immaginazione e lo scambio di feroci colpi ando' avanti per un giorno intero. Kabel, figlio del custode primogenito, uccise infine il demoniaco Azorot. Ma il clamore della battaglia aveva attirato le orde dell'Innominabile ed il destino della Spada sembrava ormai segnato.

Fu Andahmot a salvare Kabel Lost. L'anziano Drago capì subito le intenzioni dell'eroe ed insieme, grazie al potere dell'Arma, volarono da oriente ad occidente tagliando il mondo e creando la Frattura che avrebbe diviso Deanor da quello che sarebbe stato chiamato Ronear, il dominio di Shakti, la terra dei demoni e della dannazione. Il Continente centrale, su cui era stata ritrovata la spada, sprofondo' nelle profondità marine assieme alle tenebrose orde. Il mondo fu scosso dal profondo mutamento. La Frattura causò degli squilibri nella creazione di Deanor e il mondo stesso si ribellò a essa cercando di rimarginarla. Gli Dei impiegarono il potere che gli rimaneva per tenere aperta la Frattura, ma un tale perdurato sforzo richiedeva il sacrificio delle anime delle creature che piano piano cominciarono a diventare mortali, per impedire all'Innominabile di distruggere Deanor.
Gli Dei, sgomenti e sconvolti per la Frattura, si ritirarono nelle proprie dimore, abbandonando le popolazioni a se' stesse. Queste diedero vita a lotte che le separarono ulteriormente portandole a volte sull'orlo dell'estinzione. Era iniziata l’
Era del Buio, di cui ogni memoria è confusa ed incerta.

Fu solo quando gli Dei iniziarono nuovamente ad avere interesse nei mortali che il mondo rivide la luce. In un'epoca di grande disperazione molte creature si erano riavvicinate ai Custodi del Cosmo, pregando loro di condurre Deanor allo splendore narrato nei miti e nelle leggende. Le guerre di successione avevano portato al susseguirsi continuo di nuovi ed effimeri regni, le relazioni interrazziali si limitavano alla sopportazione ed ognuno cercava di vivere come poteva, tentando costantemente di primeggiare sugli altri.

Elidir, la Genitrice, fu la prima ad avere nuove attenzioni per le genti di Deanor. In seguito gli altri fratelli fecero lo stesso. Gli spiriti vaganti dei campioni caduti presero nuovamente coscienza, incarnandosi nei corpi delle razze mortali. Sembrava un momento di ripresa, ma per troppi secoli i Guardiani erano vissuti in costante solitudine, covando rancori ed insinuando responsabilita' altrui. Confrontarsi era divenuto difficile e sempre più forte era per ognuno la convinzione della propria superiorità rispetto agli altri.

Deanor era spaccato dalla Frattura e la forza dei Custodi non era più quella di un tempo. Solo chi avesse ritrovato la Spada sarebbe divenuto l'indiscusso dominatore: era iniziata l'Era della Rinascita.

Ferinold, Maestro dei Custodi della Conoscenza

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