Ambientazione

Introduzione


Durante l’Era del Buio, i Guardiani del Cosmo, meglio conosciuti come gli Dei, persero interesse nelle vicende dei mortali lasciandoli in balia del caos. Le razze cominciarono a spartirsi Deanor imponendo i propri confini. Gli umani crearono l’Impero nel territorio vicino a quella che solo oggi è conosciuta come la città di Hald eren, i nani si rifugiarono presso il Grande Massiccio Bianco, mentre gli elfi crearono tre grandi regni. Il primo regno elfico era situato presso la Foresta dell’Alba, il secondo regno, chiamato Ferenthil, era situato nella parte centrale del continente, mentre il terzo regno si trovava presso la piana di Bothur. I regni prosperavano, quando l’arrivo dell’Orda dell’Orso scosse gli equilibri. Arrivati dalle estreme Terre Orientali di Deanor, gli orchi vissero un lungo periodo di assestamento mentre le Terre Occidentali prosperavano.  La prima grande orda, l’Orda dell’Orso, che si riversò a nord-ovest, si trovò a combattere contro gli elfi. Gli elfi della regione centrale del regno di Ferenthil rimasero annientati, e dal saccheggio del grande regno gli orchi trovarono grande prosperità. I territori occupati comunque erano talmente vasti che l’Orda dell’Orso si divise nel tentativo di saccheggiare  tutte le razze esistenti. A Occidente l’orda venne sconfitta e si disperse nelle montagne a causa dell’alleanza tra elfi e nani, che la ridusse a piccole bande. A Oriente iniziò il lungo assedio della Piana di Bothur dove era situato il terzo regno elfico, che poi divenne il territorio degli Elfi dell’Oscurità. Quest’ultimi non ebbero il supporto militare dei nani e dovettero quindi fare affidamento solo sulle loro capacità ritirandosi sempre più in profondità nella Piana di Bothur, che divenne il  loro principale baluardo.
Nei secoli successivi l’orda orchesca, avida di nuove terre da saccheggiare, sospinta a oriente dagli umani dell’Impero con l’intensificazione delle difese sul fronte orientale del regno, si trovò ulteriormente stretta nella morsa di una nuova tribù orchesca molto più feroce e determinata, che li decimò. La disperazione di Orchi e degli Elfi Oscuri portò dapprima un periodo di stallo e di scontri senza alcun vantaggio evidente, poi susseguì una fase di calma “apparente”, di studio, e in seguito una tregua che portò ad una stabilizzazione tra le due razze, forse più per la reciproca sopravvivenza che per una possibile alleanza. L’Orda del Serpente fu annientata dall’alleanza delle Terre Occidentali e il conflitto, tra occidente e orde orchesche, giunse al termine. Le  popolazioni cominciarono a ricostruire ciò che era andato perduto nella speranza di ritrovare la serenità di un tempo.
Fu solo quando gli Dei iniziarono nuovamente ad avere interesse nei mortali che il mondo rivide la luce.

Trecendo anni dopo questi eventi, re Ubolt, discendente della famiglia regnante di Oloth,  costruì il proprio villaggio nelle rovine di una vecchia città, in cui presto iniziarono a raccogliersi altri umani, halfling e alcuni nani. Quel villaggio è oggi conosciuto con il nome di Hald  Eren.

Dall’altra parte del continente, una tribù di orchi ormai in scontro da diverso tempo presso la Piana di Bothur con alcune schiere di Elfi Oscuri, trovarono un  accordo sotto la guida di Zor il Goblin. Gli scontri interni, in questo grande avamposto, erano all’ordine del giorno tra questo gruppo così eterogeneo principalmente composto da orchi e goblin. L'astuto Zor riuscì a far sopravvivere la piccola comunità di orchi e goblin, cercando di raccogliere più creature vagabonde possibile con l’obiettivo nascosto di ricostruire l’esercito oscuro dell’orda, cercando appoggio dall’ormai schiera degli Elfi dannati dell’Oscurità. Questo grande accampamento oggi è conosciuto con il nome di Ol Dorgoth.

Deanor era spaccata dalla Frattura, e la forza dei Custodi del Cosmo non era più quella di secoli addietro. Solo chi avesse ritrovato la Spada dell’Oscurità sarebbe divenuto l'indiscusso dominatore. Iniziò così l'Era della Rinascita.

Dopo un decennio qualcosa turbò la quiete apparente delle lande. Alcune parti della frattura cominciarono a rimarginarsi creando dei portali per il regno di Ronear, dimora dell’Innominabile. Gli equilibri di Deanor cominciarono a rompersi e le anime delle creature divennero stranamente immortali. A causa di una morte fisica, l’anima immortale avrebbe di nuovo ottenuto un alito di vita, reincarnandosi in un nuovo corpo. Come causa di tale trauma la creatura avrebbe offuscato il ricordo degli ultimi avvenimenti terreni antecedenti alla morte fisica, causando nella reincarnazione uno stato di convalescenza che sarebbe guarito col passare del tempo.

L’Innominabile cominciò a mettere le divinità le une contro le altre tramite le sue losche trame, con il solo scopo di indebolirne il potere e compiere l’attacco finale per la conquista di Deanor. L’odio separò le sorelle Elidir e Selelerith che cominciarono a sfruttare le creature terrene per indebolire il Credo della divinità avversaria. Diminuendo il Credo dei fedeli una divinità avrebbe perso l’essenza del proprio potere. Aruuka non rimase di certo indifferente, quando l’opportunità fu favorevole per i propri scopi, si schierò con una delle due sorelle per trarne i propri benefici ed arricchire la propria forza spirituale.   

Oggi, tra le razze non è solo più la battaglia tra l’uno o l’altro esercito a decimare le popolazioni, ma anche la nuova lotta tra gli Dei per la riconquista del potere spirituale a sconvolgere le anime immortali incarnate nei corpi delle creature terrene.
Ancora una volta su Deanor il futuro sembra segnato…

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