Giocare di ruolo

7 – Giocare di ruolo

 

Sword of Darkness è un gioco di ruolo. Ovvero, una volta collegati ci si cala nel ruolo del proprio personaggio, interpretandolo come se foste attori su un palcoscenico.

E’ importante, quindi, saper distinguere e tenere sempre separati il personaggio dal giocatore.
Si parla spesso di ON e OFF, a volte scritti “gdr on” e “gdr off”.
Per ON si intende tutto ciò che riguarda il gioco e l’interpretazione; l’OFF, invece, è ciò che riguarda i giocatori, le persone “vere” che muovono i personaggi.

Tenere distinte le due componenti è fondamentale.
Due *personaggi* possono odiarsi e anche uccidersi in gioco; ciò non significa che i due *giocatori* si odino!
Questa distinzione può sembrare banale, ma è fondamentale per prendere questo gioco, a volte troppo coinvolgente, nel modo giusto: ricordando cioè che, OFF, siamo tutti qui per divertirci insieme!

Un altro punto importante è il cosiddetto “metagame” o “metagaming”: cioè, lo sfruttare ON con il proprio personaggio informazioni che si sono apprese OFF come giocatore.
Questo è un comportamento estremamente malvisto dai giocatori esperti, visto che può rovinare in un momento giocate che hanno magari richiesto mesi di preparazione.

Gli esempi sono molti: ad esempio, leggendo il forum posso sapere che Tizio è un personaggio criminale, e sfruttare poi questa informazione in gioco per controllare pesantemente finché non riesco finalmente a coglierlo con le mani nel sacco.

Ma questo genere di comportamento non è divertente per nessuno. Specialmente per chi, giocando normalmente, può vedere il suo gioco limitato o completamente distrutto da chi sfrutta mezzucci di ogni genere pur di “averla vinta”.

Ecco perché chi vuole “vincere a tutti i costi”, anche al prezzo di rovinare il gioco agli altri, è malvisto; l’ottenere un risultato ON non giustifica il causare grossi fastidi a tutti OFF.
Sfruttare piccole “furberie” e mezzucci di vario genere non fa apparire un giocatore più astuto, ma solo un patetico imbroglione che verrà schifato da tutti!

Il buon giocatore, in un gioco di ruolo, è quello che riesce a calarsi bene nel “punto di vista” del personaggio, quando interpreta; e contemporaneamente, a non farsi trascinare troppo da questo immedesimarsi. Un buon giocatore riesce anche a prendere la distanza dal suo personaggio, a tenere presente che è solo un gioco e quindi ad accettare anche le “sconfitte” e a lasciare spazio al gioco (e quindi al divertimento altrui).

I giocatori più apprezzati sono capaci di trovare il modo per far divertire gli altri giocatori con cui interagiscono, perché sono capaci di mettersi nei loro panni e di dargli opportunità di gioco.
Il personaggio guardia farà di tutto per prendere il personaggio ladro e metterlo in prigione; ma se è un buon giocatore, il giocatore della guardia lascerà magari al personaggio ladro l’opportunità di tentare l’evasione, anche se magari ha visto che gli ha sfilato di tasca le chiavi della cella…

 

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