Comporre un paesaggio

La ricetta di oggi è  un terreno paludoso, sostanzialmente piatto con aree disomogenee.

Per prima cosa indichiamo gli ingredienti che sono (da sinistra a destra): terreno palustre con vegetazione, terreno palustre con acqua verde, sporgenze roccia/terra.

 

 

I singoli elementi,  non fanno pensare ad una palude, nonostante ciò hanno il pregio di cancellare definitivamente l'orrendo effetto griglia delle wild classiche.

 

Abbiamo scampato un grosso pericolo ecco infatti a cosa saremmo andati incontro  se avessimo usato una monoicona invece che una moltitudine di icone diverse per dimensione e disegno..

 

 

Esaurita la parentesi horror, mescoliamo con cura gli ingredienti a fuoco lento fino ad ottenere un mix decentemente variegato che chiameremo terreno base.

 

 

Esso ha il pregio di essere:

 

scalabile (puoi disegnarne un quadrato 2×2 o una distesa 100×100 ma conserva la sua varietà random risultando sempre differente)

versatile (se vuoi disegnare una palude più o meno acquosa basta che mescoli in percentuali diverse le icone).

 

Al terreno base aggiungiamo degli scenici ovverosia in questo caso alberi secchi, ulteriore vegetazione palustre e qualche cespuglietto

 

A questo punto possiamo togliere dal forno la nostra palude e guarnirla a piacimento con elfi che fuggono da orde di orchi e goblin affamati.

 

 

Buon appetito ed al prossimo spoiler 🙂

 

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